In questa sezione del sito dello Studio Notarile Associato dott. Agostino Firpo e dott. Tony Smedile illustriamo brevemente quali sono le funzioni del notaio.
Comprare una casa e chiedere un mutuo; donare la casa a uno dei figli; costituire una società o fare testamento. Quali rischi si corrono nel compiere tali operazioni? Si è a conoscenza di tutti gli ostacoli e le insidie determinate da leggi in continua evoluzione e non sempre facili da capire?
Il nostro legislatore ne è consapevole e per questo si è preoccupato di tutelare i cittadini prescrivendo l'intervento del notaio, un pubblico ufficiale che per legge deve essere super partes e quindi tutelare le parti in egual misura, al quale lo Stato affida anche la riscossione delle imposte, per attività e operazioni economicamente rilevanti.
Perché concludere una compravendita, un mutuo, una donazione, un atto costitutivo di società o redigere un testamento non significa completare e stampare un modulo già predisposto, ma preparare un atto sicuro, valido e inattaccabile nel tempo. Per svolgere questo ruolo lo Stato richiede al notaio un'elevata conoscenza giuridica, garantita dal superamento di un concorso pubblico gestito direttamente dal Ministero della Giustizia, e sottopone il notaio a continui controlli effettuati da organi dello Stato.
Il notaio è un pubblico ufficiale al quale lo Stato affida il potere di attribuire pubblica fede, cioè il valore di prova legale, agli atti che stipula. Perciò tutti – compreso il giudice – devono presumere vero ciò che è da lui attestato, salvo che sia accertato il reato di falso.
L'atto pubblico fa prova:
Per questo il notaio deve accertare personalmente qual è la volontà delle persone che a lui si rivolgono e lo scopo da raggiungere, al fine di preparare l'atto, conforme alla legge, più idoneo ed economico. A tal fine è imprescindibile l'attività di consulenza del notaio prima della stipula dell'atto.
Nell'esercizio della sua funzione il notaio deve essere, per legge, indipendente e imparziale: deve quindi tutelare gli interessi di tutti i contraenti in uguale misura, a prescindere da chi gli abbia conferito l'incarico. Deve pertanto astenersi ogni qual volta si trovi in conflitto di interessi (ad esempio, quando all'atto partecipano propri parenti). Svolge, quindi, una funzione di controllo preventivo di legalità. Il notaio può ricorrere a diverse e alternative soluzioni contrattuali e, nel rispetto dei Principi di deontologia notarile tempo per tempo vigenti, ha piena libertà di scelta nella concreta esplicazione della propria attività.
I Protocolli relativi all'attività notarile, predisposti in passato dal Consiglio Nazionale, sono stati approvati in via definitiva e vigenti solo in minima parte, mentre gli altri costituiscono a oggi solo spunti di riflessione, senza alcuna valenza esterna e senza alcuna portata vincolante per i singoli notai.
Il notaio ha il dovere di far rispettare le leggi e non può e non deve ricevere atti proibiti dalla legge. Grazie ai controlli effettuati dal notaio, in Italia in sostanza non esiste contenzioso sulle transazioni immobiliari (solo lo 0,003% dà luogo a contenzioso). Inoltre, grazie all'abolizione nel 2000 del controllo omologatorio del tribunale e alla conseguente assunzione da parte del notaio della responsabilità relativa alla costituzione delle nuove società, una società di capitali — che fino al 2000 necessitava di circa 150 giorni dalla costituzione all'effettiva operatività — oggi può essere operativa il giorno stesso dell'atto notarile o al massimo in pochi giorni.
Infine, il notaio riscuote per conto dello Stato le imposte collegate a tutti gli atti (imposte di registro, ipotecarie, catastali, ecc.) versando ogni anno, attraverso la propria rete informatica, diversi miliardi di euro di imposte indirette e plusvalenze senza alcun aggio a carico dello Stato, anche se non riscossi dal cliente.
Per la sua attività il notaio, in qualità di pubblico ufficiale, deve attenersi a precise regole fissate nel codice deontologico e dalla legge per garantire che:
Se il notaio non adempie i suoi doveri professionali è responsabile per legge sotto diversi profili:
In considerazione di tali responsabilità i notai sono stati i primi professionisti in Italia a dotarsi, già dal 1999, di assicurazione obbligatoria che per legge copre ogni notaio in caso di responsabilità civile per errore. Esiste, inoltre, un fondo di garanzia per i danni derivanti da illeciti di carattere penale.
I notai sono soggetti per legge a continui controlli effettuati dallo Stato: tutti gli atti notarili sono soggetti a un controllo periodico da parte dell'Agenzia delle Entrate (ogni 4 mesi) e del Ministero della Giustizia (ogni 2 anni).
Anche i Consigli Notarili Distrettuali vigilano sul corretto comportamento del notaio. In caso di irregolarità, è giudicato da una commissione regionale di disciplina, indipendente dal Consiglio Notarile Distrettuale e presieduta da un alto magistrato. Questo garantisce assoluta imparzialità nelle decisioni e taglia alla radice ogni possibile forma di "giustizia domestica" tra appartenenti allo stesso ordine.
Ai sensi della normativa in materia antiriciclaggio, il notaio deve provvedere all'identificazione della clientela, del titolare effettivo dell'operazione e comunicare eventuali operazioni sospette con segnalazione all'UIF, Unità di Informazione Finanziaria presso Banca d'Italia.
Secondo i dati forniti dall'Unità d'Informazione Finanziaria (UIF), circa il 90% delle segnalazioni di operazioni sospette trasmesse dai professionisti proviene da notai, sebbene tutti siano sottoposti agli obblighi di segnalazione. Anche questo aspetto fa capire come il notaio sia al servizio dei cittadini, ma al fianco delle istituzioni nel controllo di legalità.
Negli ultimi anni il Notariato si è molto attivato su questo fronte ed è stato il primo ordine professionale in Italia ad assumere il ruolo e la responsabilità di autorità di interposizione in materia. Ecco le principali tappe:
Informazioni da notariato.it